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Il nocillo è il tradizionale liquore campano da bere a fine pasto così da sfruttare a pieno le sue note qualità digestive.
Il nocillo viene prodotto in particolare nella zona dell' l'Irpinia e Sannio Beneventano. Lo stesso Dipartimento di Economia e Politica agraria dell'Università "Federico II" lo ha infatti incluso nell'elenco dei prodotti tipici di quest'ultima zona. I maggiori luoghi di produzione sono i territori di Forchia e Sant'Agata dei Goti, dove ha sede la maggior parte dei noceti, ma la tradizione è così radicata che le famiglie delle zone limitrofe lo producono in casa con metodi rigorosamente artigianali.
Il nocillo , da non confondersi con il nocino emiliano, è' ottenuto tramite la macerazione in alcool di erbe aromatiche, spezie e malli di noce che per tradizione vanno raccolti il 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista.
Le noci devono essere verdi quando vengono utilizzate. Grazie alla grande presenza di tannino all'interno del mallo della noce il colore del nocillo è scuro.
Le noci devone essere tagliate in quattro spicchi quando, ancora acerbe , risulteranno morbide e facili al taglio. Una volta divise in spicchi vanno riposte in un boccaccio, unitamente all'alcool e alle spezie (noce moscata, cannella, chiodi di garofano, ramoscelli di cedro e menta piperita) e lasciate macerare quaranta giorni, tenendo il boccaccio esposto alla luce naturale e agitandolo quotidianamente.
Trascorso il periodo necessario l'alcool così ottenuto dovrà essere filtrato tramite un colino e fatto bollire per 10 minuti con aggiunta di sciroppo e zucchero in acqua per dieci minuti. Una volta imbottigliato il nocillo deve riposare dai quattro ai sei mesi, anche se qualcuno inizia a berlo dopo soli due mesi.
Dal nocillo trae origine anche un suo sottoprodotto, il cosiddetto "vino di nocillo", che è realizzato versando del vino bianco in una bottiglia, mescolandolo ai residui del filtraggio del liquore e lasciandolo riposare circa venti giorni.
Trattandosi di un prodotto enogastronomico tipico , non è reperibile nella grande distribuzione ma può essere gustato direttamente in zona di produzione oppure lo si trova in commercio in negozi che vendono prodotti enogastronomici tipici.
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