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Trattasi di un riso integrale originario della Cina,dal caratteristico colore viola scuro, tendente molto al nero, grazie alla pellicola più esterna al chicco chiamata pericarpo. Insolito nel colore quindi, ma anche nella profumazione poiché non appena versato in acqua calda sprigiona un buonissimo aroma di pane o di polenta, talmente penetrante e acuto da diffondersi velocemente nella cucina. Ha peculiarità che lo differenziano notevolmente dall'intero panorama dei risi a noi più conosciuti, sia dal punto di vista delle sostanze nutritive, sia dal punto di vista dell'aspetto e della cottura. Infatti è un riso che tiene molto la cottura, impiegando parecchi minuti a cuocere e rimanendo sempre di consistenza piuttosto compatta. L'origine del nome Venere si spiega poichè questo particolare riso era considerato dalla corte imperiale cinese fortemente afrodisiaco.
Oggi questo alimento fa parte del panorama enogastronomico italiano, essendo coltivato in alcune zone della pianura padana, ma nonostante questo non lo si riesce a reperire con facilità. I suoi componenti nutritivi sono di particolare importanza poichè i suoi chicchi contengono elevate quantità di silicio, che è un oligoelemento utile alla riparazione del tessuto osseo, inoltre possiede una quantità di ferro quattro volte superiore a quella che riscontriamo abitualmente nel riso comune e una quantità doppia di selenio. Quest'ultimo è un potente antiossidante che ritarda l'invecchiamento e migliora le difese immunitarie.
Le ricette che si possono fare sono davvero molte, ma pare che il suo sapore si sposi bene con i crostacei. Ottimo quindi da presentare in tavola ad una cena importante per stupire i commensali con un piatto di sicura riuscita.
Tra le tante ricette ne riporto una che mi sembra particolarmente riuscita, con zucchine e gamberetti.
Mentre si fa bollire il riso in abbondante acqua salata, si trita lo scalogno e lo si fa soffriggere in un poco di olio extravergine d'oliva. Si devono poi aggiungere i gamberetti non ancora scongelati e le zucchine tagliate a pezzetti abbastanza grossolani. Serve infine un dado vegetale per far insaporire il tutto.
Quando il riso sarà cotto bisognerà scolarlo e versarlo nella padella insieme al condimento, aggiungendo un bicchiere di vino bianco e continuando a mescolare fino all'evaporazione.
Non si abbia paura di scuocere il riso perchè è impresa quasi impossibile. Una volta cotto condire con un goccio di olio extravergine di oliva e presentare in tavola, caldo.
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